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  • Trattamento Acque

La nostra azienda è specializzata nei processi di trattamento delle acque, siano esse di scarico, di approvvigionamento o di processo industriale. Mettiamo al servizio del cliente la nostra pluriennale esperienza nelle tecnologie di trattamento, dai processi chimici, ai processi biologici, a quelli fisici. Siamo in grado di fornire progettazione di impianti, consulenze di processo e proposte di miglioramento su impianti esistenti, forniture di sezioni di impianto e di impianti tecnologici chiavi in mano.

Trattamento acque di scarico

Per il trattamento delle acque di scarico, dette anche reflue, esistono innumerevoli processi e tecnologie, applicabili differentemente o in maniera combinata, a seconda della provenienza del refluo da trattare. Nel caso di reflui civili il processo di trattamento è rivolto alla rimozione dei classici inquinanti, come solidi sospesi, COD e BOD, azoto ammoniacale (NH4), fosforo (P). Per rimuovere questi inquinanti possono essere necessari trattamenti chimico-fisici (sedimentazione, filtrazione, flocculazione) e processi biologici aerobici (fanghi attivi, biomasse adese, MBR, SBR, nitrificazione e denitrificazione) o anaerobici. Nel caso di reflui industriali, o misti civili e industriali, oltre ai classici elementi inquinanti elencati sopra, possono presentarsi altri elementi da controllare e rimuovere, come ad esempio pH, idrocarburi, pesticidi ed erbicidi, altri microinquinanti organici (come i solventi), cloruri ed altri sali disciolti, tensioattivi, metalli pesanti. Per questo tipo di inquinanti si rendono necessarie quindi ulteriori fasi di trattamento, che includono processi chimici (ad esempio la regolazione del pH con acidi o anidride carbonica, o l'ossidazione chimica dei microinquinanti organici con ozono) e processi fisici (filtrazioni avanzate su membrane, adsorbimenti su carbone attivo o altri materiali). Per tutti questi trattamenti e processi siamo in grado di fornire consulenze di processo, studi di fattibilità per nuove realizzazioni o migliorie su impianti esistenti, fino alla progettazione esecutiva ed alla fornitura di alcuni impianti tecnologici.

Trattamento acque di processo

Le acque di processo hanno caratteristiche molto diverse, dipendendo dall'uso che se ne fa all'interno del proprio sito e dal settore industriale che le richiede. Nell'industria alimentare ad esempio le acque vengono abitualmente utilizzate per i lavaggi o per le produzioni stesse (ad esempio nella produzione di formaggi). Tendenzialmente quindi devono essere acque con caratteristiche di potabilità e carica batterica quasi nulla.

Trattamento acque potabili

Le acque potabili, destinate quindi al consumo umano, devono rispettare degli stringenti limiti di legge, elencati nel D.Lgs 152/2006, per quanto riguarda sia i parametri chimico-fisici sia l'inquinamento microbiologico. Il trattamento a cui un'acqua deve essere soggetta per diventare potabile, dipende da ciò che contiene e quindi fondamentalmente dalla sua fonte di approvvigionamento, che sia superficiale (fiume, lago, mare) o sotterranea (falda, fonte).

Ozonolisi dei fanghi biologici

Lo smaltimento dei fanghi biologici di supero, prodotti nei processi biologici di rimozione degli inquinanti organici dalle acque reflue, sono una delle maggiori voci di costo nella gestione di un depuratore. L'utilizzo dell'ozono per la riduzione della produzione di fango biologico è una tecnologia nota già dall'inizio degli anni '90, ma che ha avuto sviluppo ed applicazione in Italia a partire dai primi anni 2000. Per ozonolisi si intende quindi un processo che per mezzo dell'azione ossidante dell'ozono permetta la lisi della membrana cellulare di parte dei batteri contenuti nei fanghi attivi e la "selezione" di specie batteriche più resistenti e performanti nella rimozione degli inquinanti organici. Il risultato che se ne ottiene è un miglioramento dell'efficienza di rimozione del COD, un miglioramento della gestione della linea acque e della linea fanghi, grazie al considerevole aumento di sedimentabilità e al miglioramento della disidratabilità del fango di supero, oltre naturalmente alla diminuzione delle quantità di fango smaltito. Si possono ottenere diminuzioni di fango smaltito dal 20% al 50%, ovviamente a seconda del tipo di fango trattato e della tipologia di depuratore su cui si opera. Meno il fango attivo è mineralizzato più alta sarà la percentuale di rimozione ottenibile. Il processo di ozonolisi si può applicare sia nella linea acque, prelevando ad esempio una parte del fango di ricorcolo, sia sulla linea fanghi, in presenza ad esempio di una fase di digestione aerobica, nella quale aggiungere il sistema ozono. La nostra azienda è in grado di fornire valutazioni, studi di fattibiltà, proposte e realizzazioni chiavi in mano per questo tipo di impianti.

REFERENZE

  • Nel 2006 abbiamo partecipato allo studio di fattibilità per il revamping del depuratore di acque reflue di Merone, della ASIL. Lo studio di fattibilità è stato finalizzato alla pubblicazione del bando di gara per l'adeguamento di alcune sezioni di impianto al fine di garantire il rispetto dei nuovi limiti di emissione del Regolamento Regionale 24 Marzo 2006. Ci siamo occupati del potenziamento della sezione biologica di nitrificazione-denitrificazione, studiando una post-denitrificazione con sistema MBBR nella vecchia sezione Fenton, del trattamento dei surnatanti di digestione anaerobica con un sistema biologico SBR, della filtrazione terziaria su filtri a tela, della sezione di disinfezione finale con UV ed ozono.
  • Nel 2013 ci siamo occupati di potenziare la sezione biologica di un impianto di trattamento di acque reflue industriali di un'industria farmaceutica negli Emirati Arabi Uniti, la Julphar Ltd dell'emirato di Ras Al Khaimah. Il lavoro si è sviluppato nello studio dei parametri di funzionamento del sistema biologico, sia idraulici che chimico-fisici, per poi progettare ed installare un sistema per il potenziamento della resa di rimozione del COD e del BOD ed il rispetto dei limiti imposti allo scarico in acque superficiali.
  • Nel 2014 abbiamo progettato e realizzato un impianto di potabilizzazione di acque di pozzo al servizio di una struttura pubblica. Dopo aver valutato le caratteristiche delle acque, abbiamo progettato e fatto realizzare le diverse sezioni del sistema, che si compongono di una sezione di degasazione ad aria per la rimozione di ammoniaca, una conseguente ossidazione per la rimozione di ferro e manganese con filtrazione su tela degli idrossidi prodotti ed una disinfezione finale con ozono, che agisce anche per la rimozione di eventuali microinquinanti, senza la formazione di THM e cloroammine che si produrrebbero con l'utilizzo di ipoclorito o cloro gassoso.
  • Nel 2010 abbiamo progettato e realizzato una sezione del trattamento delle acque di processo dello stabilimento Pirelli Tyres a Slatina (Romania). Si è trattato di realizzare un sistema per la raccolta delle acque di lavaggio di alcuni processi e regolarne il pH con anidride carbonica per poterle riutilizzare.

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