
L’ozono, la cui formula chimica è O3, è un gas che si forma dalla separazione di una molecola di ossigeno, O2, in due atomi singoli che si uniscono ad un’altra molecola, formando appunto l’ozono. Per ottenere la rottura della molecola di ossigeno è necessario fornire energia; nei processi di produzione industriale lo si può fare generando scariche elettriche ad alto potenziale. L’ozono è un gas che non può essere stoccato (in bombole o recipienti) ma va prodotto istantaneamente nel luogo dove lo si vuole utilizzare; dato che deriva dall’ossigeno, la materia prima può essere l’aria o l’ossigeno puro (prodotto on site oppure stoccato in bombole o in forma liquida).
L’ozono può essere disciolto in acqua attraverso diversi sistemi, come la diffusione in microbolle o l’iniezione in sistemi a venturi. Una volta disciolto l’ozono esplica la sua azione ossidante sui composti presenti nelle acque. Per questo può essere utilizzato per rimuovere inquinanti di origine chimica, batteri, virus, spore. L’ozono non è un ossidante selettivo, quindi tende ad ossidare tutto ciò che trova nelle acque, per questo è consigliato utilizzarlo come finissaggio nelle acque reflue, per rimuovere COD refrattario, colore, tensioattivi, microinquinanti. Nelle acque primarie può invece essere utilizzato per la loro disinfezione e quindi potabilizzazione.
L’ozono, grazie alla sua efficace azione ossidante e disinfettante, può essere efficacemente utilizzato per il trattamento di prodotti alimentari o per la sanificazione delle attrezzature necessarie alla movimentazione e allo stoccaggio degli stessi prodotti. Per esempio può essere disciolto in acqua ed utilizzato per il lavaggio di frutta e verdura, o di recipienti e vasche di contenimento (come in enologia per la sanificazione di tini e barriques), oppure utilizzato in forma gassosa per la rimozione di muffe e lieviti nelle celle di stoccaggio. Tutti questi processi diminuiscono le perdite di prodotto e ne aumentano la shelf life.
L’ozono prodotto a partire dall’aria ambiente e immesso in ambienti confinati è un ottimo prodotto per la sanificazione da batteri, virus, muffe e spore, grazie alla sua potente azione ossidante. E’ utilizzato abitualmente in ambienti come ospedali, cliniche, ambulatori, scuole, asili, mense, alberghi, ristoranti, centri benessere, centri termali, palestre, magazzini alimentari, laboratori, studi odontoiatrici e tutti luoghi pubblici o privati in cui devono essere rispettati gli standard di igiene elevati (controllo della Legionella come da D. Lgs. 81/2008) o in cui ci sia presenza di odori particolarmente persistenti e difficili da eliminare. Per utilizzarlo basta una presa di corrente; l’apparecchiatura adeguatamente dimensionata è in grado di igienizzare tutto ciò che è presente, in modo naturale ed ecologico, senza alterare la temperatura e senza l’aggiunta di alcun altro prodotto.
I luoghi che hanno subito incendi presentano odori sgradevoli di bruciato ed anche una considerevole concentrazione di idrocarburi e composti chimici indesiderati prodotti nella carburazione. L’utilizzo dell’ozono in forma gassosa è una soluzione rapida ed efficace per rimuovere completamente gli odori ed i composti chimici volatili indesiderati. Dai test effettuati è risultato che l’igienizzazione dell’aria e delle superfici (pavimenti, pareti ed altri oggetti) di un locale di 300 metri cubi (cioè una stanza di 10 x 10 x 3 m) può essere compiuta in circa 1 ora di funzionamento dell’apparecchiatura adeguatamente dimensionata. Il locale potrà essere riutilizzato dopo che l’ozono avrà effettuato la sua azione igienizzante, e dopo che si sarà automaticamente degradato ad ossigeno; per questo è possibile predisporre anche un timer che permette la programmazione temporale dello strumento.
Nell’allevamento di specie ittiche, che spesso avviene in vasche a terra e in acqua dolce o di mare, una problematica molto sentita dagli allevatori è l’elevato grado di mortalità dei pesci allevati, dovuto a varie cause, ma quasi tutte riconducibili a infezioni virali e batteriche che si propagano velocemente dall’acqua o dall’aria ai pesci e tra i pesci stessi. Per ridurre al minimo questa problematica è possibile utilizzare l’ozono come trattamento in continuo delle acque delle vasche di allevamento (anche iniettandolo direttamente in vasca) per mantenere così un’ambiente costantemente sanificato dalle infezioni eventualmente entranti e nello stesso tempo consentire una migliore attività metabolica delle specie allevate. Si sono osservate, negli impianti monitorati e che utilizzano questa tecnologia, riduzioni della mortalità del 50% durante il ciclo di accrescimento. Il trattamento con ozono di queste acque permette nello stesso tempo di ottenere una migliore qualità dell’acqua allo scarico, con conseguenti risparmi nel trattamento finale. Ovviamente l’ozono può essere usato anche in altre sezioni di un allevamento ittico, come per trattare e disinfettare le acque di avannotteria, o le acque utilizzate per le vasche di preingrasso sempre con lo scopo di diminuirne la mortalità.
Il nostro sito usa cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci consentono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su Accetto per chiudere questa informativa e proseguire la navigazione, oppure approfondisci cliccando Maggiori informazioni e leggi come rifiutare tutti o ad alcuni cookie. Maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.